ArTeo
Amore tossico

Coppia sorella

Amore tossico

Coppia di 2 piastrelle in ceramica originali

Piastrella A
Piastrella A
Piastrella B
Piastrella B

Erano una superficie sola. Poi, di colpo, non più. Quando le piastrelle gemelle si staccarono, il colore si lacerò come si lacera un amore oscuro: si aggrappò, prese quel che poté, non restituì quel che teneva.

La piastrella A si è tenuta il calore. Il cremisi ancora si avvolge nel magenta; l'apertura chiara si allarga in due lobi, una luce che non si spegne. La piastrella B è la sorella più scura. L'indaco le ha preso il lato sinistro; a destra si è adagiato un lobo rosso, pesante. Lo stesso nucleo è più piccolo, chiuso nel viola, più ferita che finestra.

Il rilievo è lo strappo. Celle che non si allentano. Una costa blu notte contro l'argilla. Un luccichio minerale, sigillato sotto una pelle opaca e dura. Da vicino si legge come un paese, ed è solo la traccia di due volti che si staccano. È accaduto una volta.

Si vendono soltanto insieme, mai separate. I rossi guardano all'esterno, i blu notte all'interno, come se ricordassero ancora d'essere state premute. I due nuclei chiari stanno alla stessa altezza: due stanze che avevano in comune un muro. Una si è tenuta il veleno acceso. L'altra, la notte in cui è diventato. Nessuna lascia andare.

Erano una.
Poi non più.

La piastrella A si è tenuta il calore:
cremisi ancora umido sulle creste,
una luce a due lobi
che non si spegne.
La piastrella B si è tenuta la notte
chiusa sulla stessa stanza.
Indaco. Un lobo rosso, pesante.
Il nucleo più piccolo,
più ferita che finestra.

Il rilievo è quel che lo strappo ha lasciato:
celle che non si allentano,
blu notte contro l'argilla,
luccichio sotto una pelle opaca.
Due stanze. Un muro.
Strappate una volta.
Un amore che non molla.
Poesia

Amore tossico — Ascolta

–:––

Dentro il pigmento

Continua a scorrere, poi apri il rilievo a grandezza reale.

Piastrella A
Piastrella A
Piastrella B
Piastrella B

Altre coppie

Tutte le altre coppie della parete, che scorrono.