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Follia della giungla

Coppia sorella

Follia della giungla

Coppia di 2 piastrelle in ceramica originali

Piastrella A
Piastrella A
Piastrella B
Piastrella B

Una superficie sola, fino allo strappo. Tra le due piastrelle in biscuit il colore non ha voluto stare fermo: ci è nata una giungla troppo vicina, umida, accostata agli occhi. Squame di volta che si sovrappongono, un disco di fiamma che si incrina in affluenti, il cobalto spalancato come acqua senza sponda. Nello strappo il pigmento ha scelto senza misura. Quel che resta alzato è il rilievo: lastre, vene, orli, un nucleo ancora in fiore.

Da una parte l'anello — la piastrella A, il verde che chiude sull'arancio come una volta di notte, la laguna che non lascia andare il calore tondo. Dall'altra lo squarcio — la piastrella B, il giallo che lacera a sinistra, i frammenti di verde abbandonati sul biscuit bianco, l'arancio ovale ancora venato, il blu più grave in basso.

Fuori dalla giungla, gocce nere pendono da tutti e due i volti. Intorno, il bianco di porcellana è quanto è rimasto di silenzio. Le piastrelle gemelle non si ricompongono: rifiutano la distanza. Due memorie dello stesso istante. Il calore che si guarda, due volte.

Il colore non restava al suo posto.
Tra due volti una giungla, e lo strappo
le ha rese gemelle.
La piastrella A: la notte tenuta,
squame di verde, foglia bagnata,
fiamma tonda che si fende in rami,
un cobalto senza riva.
La piastrella B: la luce che spezza.
Giallo a sinistra, verde caduto
sul bianco del biscuit.
Arancio allungato, le vene ancora lì,
volto al calore della sorella.
È rimasto il rilievo dello stacco:
lastre, vene, orli in alto.
Gocce nere girano fuori.
Erano una.
Poi più.
Poesia

Follia della giungla — Ascolta

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Dentro il pigmento

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Piastrella A
Piastrella A
Piastrella B
Piastrella B

Altre coppie

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